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La Leonessa retrocede 
Articolo di Andrea Tortelli per Il Giornale di Rovato (25.06.2005)

La sfida contro i cugini del Calvisano - nella penultima di campionato - ha condannato la Leonessa alla retrocessione con una giornata d’anticipo rispetto al calendario del Super 10 e concluso, dopo tre anni, l’esperienza della società ai vertici del rugby italiano. Accadimenti che rischiano di rimettere in discussione il ruolo e il senso stesso dell’operazione Leonessa, promossa da Rugby Pagani Rovato e Rugby Brescia con l’obiettivo di operare attorno a un grande obiettivo.

L’idea originaria, infatti, era quella di raccogliere le energie (prima o poi anche quelle di Calvisano) per dare alla provincia di Brescia un unico grande team capace di lottare alla pari con le migliori formazioni nazionali, affidandole come palcoscenico di gioco il rinnovato stadio Invernici di Brescia.

A distanza di tre anni cosa è stato fatto? La domanda, probabilmente, se la stanno ponendo anche i vertici della società e le risposte non possono essere incoraggianti. Il treno della Top Ten è stato perso e - quanto alle alleanze - Calvisano ha sempre rifiutato di aderire al progetto, mentre il Rugby Brescia ha deciso quasi subito di uscirne acquisendo lo scorso anno i diritti sportivi del Botticino per iscrivere nuovamente una propria squadra al campionato di serie A.

Ma la decisione di Brescia porta con sé anche altre conseguenze. La società, infatti, disponeva di una convenzione col comune di Brescia sull’utilizzo dell’Invernici e - una volta ultimati i lavori sull’impianto, nel 2004 - ha deciso di farla valere. Con la conseguenza che fra le due società (che l’anno prossimo saranno rivali nel campionato di seria A) e il comune si è aperto una sorta di contenzioso sui diritti di utilizzo del campo. Difficile dire quali saranno gli esiti della discussione, ma per il prossimo anno - e gli sportivi rovatesi non sembrano dolersene - è facile immaginare che la Leonessa resterà in quel di Rovato. Parcheggiata fino allo scadere della convenzione se non sarà possibile stabilire un patto di convivenza con Brescia.

Il vero nodo della questione appare tuttavia un altro. Di fronte al fallimento della missione originaria, infatti, la Leonessa dovrà ridiscutere in maniera seria e pesante il proprio futuro. Insomma: dovrà decidere se vuole davvero crescere, mettendo in campo progetti concreti e denaro per rilanciare il proprio progetto, oppure se preferisce tornare ad essere - più modestamente, ma con dignità - la squadra di rugby di Rovato.

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