![]() | |
|
La
Leonessa retrocede |
|
|
La
sfida contro i cugini del Calvisano - nella penultima di campionato - ha
condannato la Leonessa alla retrocessione con una giornata d’anticipo
rispetto al calendario del Super 10 e concluso, dopo tre anni,
l’esperienza della società ai vertici del rugby italiano. Accadimenti
che rischiano di rimettere in discussione il ruolo e il senso stesso
dell’operazione Leonessa, promossa da Rugby Pagani Rovato e Rugby
Brescia con l’obiettivo di operare attorno a un grande obiettivo. L’idea
originaria, infatti, era quella di raccogliere le energie (prima o poi
anche quelle di Calvisano) per dare alla provincia di Brescia un unico
grande team capace di lottare alla pari con le migliori formazioni
nazionali, affidandole come palcoscenico di gioco il rinnovato stadio
Invernici di Brescia. A
distanza di tre anni cosa è stato fatto? La domanda, probabilmente, se la
stanno ponendo anche i vertici della società e le risposte non possono
essere incoraggianti. Il treno della Top Ten è stato perso e - quanto
alle alleanze - Calvisano ha sempre rifiutato di aderire al progetto,
mentre il Rugby Brescia ha deciso quasi subito di uscirne acquisendo lo
scorso anno i diritti sportivi del Botticino per iscrivere nuovamente una
propria squadra al campionato di serie A. Ma
la decisione di Brescia porta con sé anche altre conseguenze. La società,
infatti, disponeva di una convenzione col comune di Brescia
sull’utilizzo dell’Invernici e - una volta ultimati i lavori
sull’impianto, nel 2004 - ha deciso di farla valere. Con la conseguenza
che fra le due società (che l’anno prossimo saranno rivali nel
campionato di seria A) e il comune si è aperto una sorta di contenzioso
sui diritti di utilizzo del campo. Difficile dire quali saranno gli esiti
della discussione, ma per il prossimo anno - e gli sportivi rovatesi non
sembrano dolersene - è facile immaginare che la Leonessa resterà in quel
di Rovato. Parcheggiata fino allo scadere della convenzione se non sarà
possibile stabilire un patto di convivenza con Brescia. Il
vero nodo della questione appare tuttavia un altro. Di fronte al
fallimento della missione originaria, infatti, la Leonessa dovrà
ridiscutere in maniera seria e pesante il proprio futuro. Insomma: dovrà
decidere se vuole davvero crescere, mettendo in campo progetti concreti e
denaro per rilanciare il proprio progetto, oppure se preferisce tornare ad
essere - più modestamente, ma con dignità - la squadra di rugby di
Rovato. |
| Torna alla home page. |
|
AT |