Andrea Cottinelli
Andrea Cottinelli

AMARCORD: elezioni comunali e consiglio 2002

Le elezioni comunali (26 maggio 2002)

Analisi del voto

9104 i voti validi. Il nuovo Sindaco Andrea Cottinelli ha raccolto 3364 voti pari al 37% del totale, Pierlugi Toscani 3157 (34,7%), Rossi Emanuele 2353 (25,8%), Attilio Zinelli 230 (2,5%). Bassissima la percentuale delle schede bianche (0,89%) e nulle (1,18), a testimonianza di quanto la competizione sia stata accesa e il voto sentito. Come dimostra anche il fatto che numerosissimi sono i voti di preferenza dati ai singoli consiglieri, soprattutto nella lista vincitrice e nella Casa per le Libertà. Il più preferenziato in assoluto è il sindaco uscente Roberto Manenti (340), segue Luciana Buffoni di Rovato Civica (233), mentre il terzo gradino del podio spetta a Vittore Martinelli (Casa per le Libertà) con 186 voti. Dietro di loro Emanuela Scalvi (166) e Gianfranco Serra (138) della Civica, mentre sono oltre le cento preferenze: Gianpietro Fogliata e Claudio Vaccarezza (Rovato Civica), Luigi Bellini, Giuseppe Gussago e Rossi (Casa per le Libertà). Passando invece all’analisi del voto per i quattro candidati nei singoli seggi possiamo notare che Andrea Cottinelli è stato il dominatore incontrastato di tutti i seggi del paese (casa di riposo e scuola media), con un 43% massimo nello storico seggio numero uno (Capo Rovato), l’unico dove Manenti non abbia mai vinto. Nelle frazioni, per altro, il candidato della Civica si è ben difeso ottenendo una percentuale compresa fra il 30 e il 36% (davanti anche a Rossi) e conquistando a sorpresa per un solo voto Sant’Andrea, una delle roccaforti leghiste. Per Toscani in paese una percentuale compresa fra il 26% del seggio numero uno e il 33% del seggio otto, buono invece il risultato delle frazioni con punte del 50% e del 55% nei due seggi del Duomo. Rossi, infine, ha ottenuto una percentuale di consensi compresa fra il 12% e il 34%, con la sorpresa che il dato peggiore per l’ex assessore leghista arriva proprio dalle frazioni (dove Toscani l’ha fatta da padrone), mentre il migliore arriva dal seggio di San Rocco. Venti in tutto gli eletti in consiglio comunale: 13 a Rovato Civica, 4 alla Casa delle Libertà, 3 a Per Rovato con Manenti, nessuno a Rifondazione Comunista. Unica lista a eleggere donne Rovato Civica (ben 6 su 13). Oltre a Cottinelli, Toscani e Rossi (candidati) sono risultati eletti (in ordine di preferenze) in consiglio per Rovato Civica: Luciana Buffoli, Emanuela Scalvi, Gianfranco Serra (DS), Gian Pietro Fogliata, Claudio Vaccarezza (Margherita), Resi Berardi (DS), Emanuela Bersini (riconfermata, Margherita), Gabriele Marchi, Emanuela Caretta, Lorenzo Vermi, Giuseppe Baruffi, Laura Guarneri e Diego Bertuzzi; per la lista che candidava a Sindaco Rossi: Roberto Manenti e Pietro Cavalli (ric); per la Casa delle Libertà: Vittore Martinelli (ric, F.I.), Bellini Luigi (F.I.) e Giuseppe Gussago (F.I.), mentre il candidato Rossi ha conseguito lo stesso numero di preferenze di Gussago (104), ma non è risultato eletto per la posizione in lista.

Le schede nulle

Fra le 110 schede annullate (l’1,18%), non sono mancate anche quest’anno le curiosità, di cui cercheremo brevemente di darvi conto. Innanzitutto sono spariti il poeta mascherato del seggio numero uno e l’anonima vecchina che allo scorso turno aveva pensato di trascrivere sul foglio un breve resoconto delle proprie spese raffrontate alla pensione minima percepita. Fra le conferme, da segnalare invece il voto ricevuto dal fantomatico partito ombra del cammello, frutto della pensata di un gruppuscolo di cittadini che a ogni elezione ne disegna l’effigie sulla scheda. Oltre all’immancabile parata di croci multiple e di attributi sessuali (maschili e femminili), nonché alle solite “ladri”, “siete tutti ladri” e “vergogna, vergogna”, al seggio numero uno è comparsa stavolta la scritta “no al razzismo, fate quello che volete”, al seggio numero sei “l’error dei ciechi che si fan luce” e al seggio numero cinque un “che te telefone, che te spare, che te tune”. Da segnalare poi il “caso”, sempre al seggio cinque, di una scheda su cui era incollato un adesivo recante lo slogan “Blanco: fatti non parole”. L’anonimo Blanco, in periodo preelettorale, è stato uno dei più attivi frequentatori del forum della lista Rovato Civica, sul quale esprimeva opinioni spesso scettiche e dal quale aveva lanciato goliardicamente l’idea di una propria candidatura ombra. Che però nelle urne non ha raccolto più di un consenso (e speriamo non il suo).

Chi ci rappresenta? Consiglio comunale NEL 2004

Rovato Civica. Giuseppe Baruffi, Teresa Berardi, Diego Bertuzzi, Emanuela Bersini, Luciana Buffoli, Emanuela Caretta, Pietro Fogliata, Laura Guarneri, Emanuela Scalvi, Gianfranco Serra, Claudio Vaccarezza, Lorenzo Vermi.

Casa delle Libertà. Pierluigi Toscani, Luigi Bellini (scomparso e sostituito da Aldo Maria Rossi), Vittore Martinelli e Giuseppe Gussago. Dal marzo 2004 il gruppo si è diviso e sono stati costituiti i gruppi di Forza Italia (cap. Luigi Bellini) e Lega Nord (cap. Pierluigi Toscani).

Per Rovato con Manenti. Rossi sindaco. Emanuele Rossi, Roberto Manenti e Pietro Cavalli.

Chi ci governa? Giunta NEL 2004

Sindaco: Andrea Cottinelli (scrivigli). Assessori: Angelo Marchi ( Vice Sindaco – Servizi sociali); Eligio Costanzi (Attività produttive); Riccardo Sette ( Lavori pubblici e urbanistica); Giuseppe Martinelli ( Sport e tempo libero); Milena Musati ( Istruzione e cultura); Nicola Bonassi (Bilancio); Francesco Corbetta ( Sicurezza, comunicazione e protezione civile).

Associazione culturale

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