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I
candidati alle Provinciali 2004 nel collegio di Rovato
Il collegio
di Rovato è il numero 32 e comprende anche i comuni di Cazzago
San Martino, Paderno e Passirano. I candidati sono:
CON
TINO BINO: Gianbattista Botticini (Ds), Angelo Zinelli (La Margherita
Civica), Simona Albini (Verdi Ambientalisti Bresciani), Pietro Angelo
Consolati (Società Civile lista Di Pietro-Occhetto), Angelo
Bruno Buffoli (Lista Civica), Martina Zamboni (Comunisti Italiani), Luigi
Passamonte (Socialisti - Sdi - Civica Riformista), Albino Raffelli (Lista
Cacciatori Bresciani).
CON
ALBERTO CAVALLI: Margherita Peroni (Forza Italia con Cavalli), Iris
Maria Perin (An con Cavalli), Angelo Lazzaroni (Udc), Daniele Loda (Lista
Cavalli), Franco Inverardi (Liberaldemocratici - Patto
Cavalli - Valle Provincia), Stefano
Talassi (Partito Repubblicano Italiano - Liberal Sgarbi),
Pierino Danesi (Agricoltura
Turismo Caccia - Buffoli per Cavalli (Ucl).
CON
ALESSANDRO CE': Giorgio Caffi (Lega Nord). CON PAOLO PEDERSOLI:
Silvio Rovetta (Lega per l'autonomia, alleanza Lombarda), Giulio Bonfadini
(Lega Pensionati), Marco Angelo Pintossi (Cacciatori-Pescatori Lombardi).
CON GIULIO ARRIGHINI: Alberto Balatroni (Lega Padana
Lombardia), Annamaria Comotti (No Euro). CON ANTONIO PERINI:
Camilla Serramondi (Socialisti Uniti per Brescia), Susanna Lorini
(Codacons, Lista Consumatori). CON ADRIANO BOSIO: Michele
Martinelli (Alternativa Sociale con Alessandra Mussolini).
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Chi
ci rappresenta? Consiglio comunale.
Rovato Civica. Giuseppe Baruffi, Teresa Berardi, Diego Bertuzzi,
Emanuela Bersini, Luciana Buffoli, Emanuela Caretta, Pietro Fogliata,
Laura Guarneri, Emanuela Scalvi, Gianfranco Serra, Claudio Vaccarezza,
Lorenzo Vermi.
Casa delle Libertà. Pierluigi
Toscani, Luigi Bellini (scomparso e sostituito da Aldo Maria Rossi), Vittore Martinelli e Giuseppe Gussago. Dal marzo
2004 il gruppo si è diviso e sono stati costituiti i gruppi di Forza
Italia (cap. Luigi Bellini) e Lega Nord (cap. Pierluigi Toscani).
Per Rovato
con Manenti. Rossi sindaco. Emanuele Rossi, Roberto Manenti e Pietro
Cavalli.
Per conoscere le
biografie e vedere le foto clicca
qui (sito esterno).
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Dopo
le elezioni del 1997
CONSIGLIO COMUNALE
Lega Nord: Roberto Manenti, Dario Fogazzi, Pierluigi Toscani,
Emanuele Rossi, Pietro Cavalli, Marco Neri, Giambattista Costa, Massimo
Venturi, Mauro Cioccarelli, Adele Durante, Gianpiero Caretti, Marco
Manenti, Angelo Bertuzzi, Giorgio Pezzucchi.
L'Ulivo per Rovato: Fabrizio Scuri, Gianbattista Botticini, Maria
Milena Musati, Emanuela Bersini.
Rovato per Rovato: Alessandro Conter, Vittore Martinelli, Giuseppe
Gussago.
GIUNTA
Sindaco: Roberto Manenti. Assessori: Dario Fogazzi (vicesindaco,
commercio, sport e tempo libero); Pierluigi Toscani (Bilancio, servizi sociali,
rapporti con le frazioni); Emanuele Rossi (Lavori Pubblici, Urbanistica ed
ecologia); Pietro Cavalli (Attività produttive); Marco Neri (Personale);
assessore esterno: Iris Mario Perin (Cultura-Pubblica Istruzione).
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Le
scorse elezioni comunali (26 maggio 2002)
Analisi del voto
9104
i voti validi. Il nuovo Sindaco Andrea Cottinelli ha raccolto 3364 voti
pari al 37% del totale, Pierlugi Toscani 3157 (34,7%), Rossi Emanuele 2353
(25,8%), Attilio Zinelli 230 (2,5%).
Bassissima
la percentuale delle schede bianche (0,89%) e nulle (1,18), a
testimonianza di quanto la competizione sia stata accesa e il voto
sentito. Come dimostra anche il fatto che numerosissimi sono i voti di
preferenza dati ai singoli consiglieri, soprattutto nella lista vincitrice
e nella Casa per le Libertà.
Il
più preferenziato in assoluto è il sindaco uscente Roberto Manenti
(340), segue Luciana Buffoni di Rovato Civica (233), mentre il terzo
gradino del podio spetta a Vittore Martinelli (Casa per le Libertà) con
186 voti. Dietro di loro Emanuela Scalvi (166) e Gianfranco Serra (138)
della Civica, mentre sono oltre le cento preferenze: Gianpietro Fogliata e
Claudio Vaccarezza (Rovato Civica), Luigi Bellini, Giuseppe Gussago e
Rossi (Casa per le Libertà).
Passando invece all’analisi
del voto per i quattro candidati nei singoli seggi possiamo notare che
Andrea Cottinelli è stato il dominatore incontrastato di tutti i seggi
del paese (casa di riposo e scuola media), con un 43% massimo nello
storico seggio numero uno (Capo Rovato), l’unico dove Manenti non abbia
mai vinto. Nelle frazioni, per altro, il candidato della Civica si è ben
difeso ottenendo una percentuale compresa fra il 30 e il 36% (davanti
anche a Rossi) e conquistando a sorpresa per un solo voto Sant’Andrea,
una delle roccaforti leghiste. Per
Toscani in paese una percentuale compresa fra il 26% del seggio numero uno
e il 33% del seggio otto, buono invece il risultato delle frazioni con
punte del 50% e del 55% nei due seggi del Duomo. Rossi, infine, ha
ottenuto una percentuale di consensi compresa fra il 12% e il 34%, con la
sorpresa che il dato peggiore per l’ex assessore leghista arriva proprio
dalle frazioni (dove Toscani l’ha fatta da padrone), mentre il migliore
arriva dal seggio di San Rocco. Venti
in tutto gli eletti in consiglio comunale: 13 a Rovato Civica, 4 alla Casa
delle Libertà, 3 a Per Rovato con Manenti, nessuno a Rifondazione
Comunista. Unica lista a eleggere donne Rovato Civica (ben 6 su 13). Oltre
a Cottinelli, Toscani e Rossi (candidati) sono risultati eletti (in ordine
di preferenze) in consiglio per Rovato Civica: Luciana Buffoli, Emanuela
Scalvi, Gianfranco Serra (DS), Gian Pietro Fogliata, Claudio Vaccarezza
(Margherita), Resi Berardi (DS), Emanuela Bersini (riconfermata,
Margherita), Gabriele Marchi, Emanuela Caretta, Lorenzo Vermi, Giuseppe
Baruffi, Laura Guarneri e Diego Bertuzzi; per la lista che candidava a
Sindaco Rossi: Roberto Manenti e Pietro Cavalli (ric); per la Casa delle
Libertà: Vittore Martinelli (ric, F.I.), Bellini Luigi (F.I.) e Giuseppe
Gussago (F.I.), mentre il candidato Rossi ha conseguito lo stesso numero
di preferenze di Gussago (104), ma non è risultato eletto per la
posizione in lista.
Le
schede nulle
Fra le 110 schede annullate
(l’1,18%), non sono mancate anche quest’anno le curiosità, di cui
cercheremo brevemente di darvi conto.
Innanzitutto sono spariti
il poeta mascherato del seggio numero uno e l’anonima vecchina che allo
scorso turno aveva pensato di trascrivere sul foglio un breve resoconto
delle proprie spese raffrontate alla pensione minima percepita.
Fra le conferme, da
segnalare invece il voto ricevuto dal fantomatico partito ombra del
cammello, frutto della pensata di un gruppuscolo di cittadini che a ogni
elezione ne disegna l’effigie sulla scheda.
Oltre all’immancabile
parata di croci multiple e di attributi sessuali (maschili e femminili),
nonché alle solite “ladri”, “siete tutti ladri” e “vergogna,
vergogna”, al seggio numero uno è comparsa stavolta la scritta “no al
razzismo, fate quello che volete”, al seggio numero sei “l’error dei
ciechi che si fan luce” e al seggio numero cinque un “che te telefone,
che te spare, che te tune”.
Da segnalare poi il
“caso”, sempre al seggio cinque, di una scheda su cui era incollato un
adesivo recante lo slogan “Blanco: fatti non parole”. L’anonimo
Blanco, in periodo preelettorale, è stato uno dei più attivi
frequentatori del forum della lista Rovato Civica, sul quale esprimeva
opinioni spesso scettiche e dal quale aveva lanciato goliardicamente
l’idea di una propria candidatura ombra. Che però nelle urne non ha
raccolto più di un consenso (e speriamo non il suo).
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