Secondo il report Federalberghi, conquista il primato grazie a un’offerta turistica diversificata e strategie innovative
Si conferma la regione più amata dagli italiani per le vacanze, superando tutte le altre destinazioni nazionali grazie a un’offerta turistica variegata e di qualità che spazia dalle spiagge alle montagne, passando per città d’arte fino alle colline. I dati ufficiali forniti dal report di Federalberghi, che copre il periodo dal 1° gennaio al 15 dicembre 2025, mostrano un record di presenze turistiche e una fidelizzazione crescente sia del pubblico nazionale che internazionale.
Questo risultato non è frutto del caso, ma riflette una strategia integrata di sviluppo turistico che punta su esperienze autentiche, sostenibili e diversificate.
La regione leader per presenze turistiche nel 2025
Secondo l’analisi di Federalberghi Veneto, il territorio veneto ha saputo intercettare con successo le esigenze dei viaggiatori moderni, offrendo un mix unico di attrattive naturali, culturali ed enogastronomiche. Il Veneto si distingue per la qualità delle sue strutture ricettive, la ricchezza del patrimonio artistico e paesaggistico e una proposta culinaria che è diventata un vero marchio di fabbrica, capace di trasformare il viaggio in un’esperienza culturale a tutto tondo.
Le località simbolo come Venezia, con il suo inconfondibile patrimonio storico e artistico, Verona, celebre per la sua arena e le atmosfere romantiche, il Lago di Garda, meta di vacanze balneari e sportive, e le Dolomiti, riconosciute patrimonio UNESCO, sono solo alcune delle perle che attraggono milioni di visitatori nel corso dell’anno. A queste si aggiungono le città murate, le terme e le colline del Prosecco, che completano un quadro turistico capace di soddisfare sia chi desidera una vacanza rilassante sia chi cerca emozioni forti tra sport e natura.
La pluralità dell’offerta rende il Veneto la meta ideale non solo per vacanze estive o settimane bianche invernali, ma anche per soggiorni brevi, weekend romantici, viaggi slow e itinerari gourmet.
Guardando al futuro, la Regione Veneto ha annunciato l’intenzione di andare oltre il semplice aumento delle presenze alberghiere. L’obiettivo è ripensare il modello di offerta turistica puntando su un turismo esperienziale e integrato, capace di valorizzare tutte le aree del territorio, comprese quelle meno conosciute. Per raggiungere questo traguardo, è fondamentale il concetto di “fare squadra”: istituzioni, operatori turistici, ristoratori, guide e comunità locali devono collaborare per progettare investimenti mirati e costruire proposte turistiche strutturate.
L’attenzione è rivolta a intercettare nuovi bisogni e anticipare tendenze che vedono il viaggiatore sempre più interessato a autenticità, sostenibilità, cibo locale, percorsi lenti e luoghi con un’anima. Il Veneto parte avvantaggiato, avendo già in sé tutti questi elementi, ma la sfida sarà trasformarli in format concreti e itinerari strutturati che garantiscano non solo quantità di visitatori, ma soprattutto qualità dell’esperienza.
La regione ospita numerosi parchi naturali, tra cui il Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi e il Parco Regionale del Delta del Po, che rappresentano un patrimonio ambientale di rilievo e un’opportunità per sviluppare un turismo green e rispettoso dell’ecosistema. Il clima temperato, con inverni freschi e estati miti lungo la costa, favorisce inoltre un turismo articolato durante tutto l’anno.
Sul fronte economico, il turismo è uno dei pilastri dell’economia regionale, con un PIL nominale che supera i 184 miliardi di euro e un settore alberghiero in crescita costante, come confermano i dati di Federalberghi: nei mesi estivi del 2025 si è registrato un aumento delle presenze alberghiere, in particolare straniere, con un +6,6%, mentre quelle italiane hanno subito un leggero calo. Tuttavia, la spesa dei turisti e le performance delle imprese ricettive hanno segnato risultati positivi, a testimonianza di una domanda sempre più qualificata.
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