Ci sono alcuni debiti che il Fisco cancella, ma quali, in dettaglio? Ecco chi può beneficiarne e quali sono gli anni coinvolti.
Nel corso della vita, può accadere di contrarre dei debiti. Si tratta di un qualcosa che senza dubbio può creare ansia in chi deve ripagarli, soprattutto se ci si trova in una situazione economica non esattamente florida. Tutto, naturalmente dipende anche dall’importo dovuto e dal tempo che si dovrebbe impiegare per saldare, ma se la cifra è elevata e non si è subito in grado di pagare, è chiaro che si potrebbero avere delle serie preoccupazioni.
In questo contesto, in molti si adoperano per riuscire a chiudere il debito il prima possibile, ma ci sono dei casi in cui la situazione non migliora, e non si riesce a rimettersi in pari. Come comportarsi in tali frangenti, e soprattutto, che succede quando si smette completamente di pagare?
Cartelle esattoriali, l’Agenzia delle Entrate cancella determinati debiti: quando non devi più pagare e perché
Per chi ha contratto debiti ma non riesce più a pagarli e ha mollato totalmente la presa, per motivi validi, potrebbe esserci una possibilità di cancellazione.
A partire dallo scorso 1° gennaio 2026 è entrata in vigore una nuova sanatoria fiscale che consente allo Stato di cancellare in automatico certe cartelle esattoriali. Nel dettaglio, si tratta di cartelle che sono ritenute inesigibili.
Lo scopo è quello di svuotare gli archivi pieni di crediti fiscali che non potranno più essere recuperati, e che sono di oltre 1 miliardo di euro. Di questi, peraltro, 537 miliardi sono stati selezionati e considerati non più esigibili in quanto appartenenti a debitori nullatenenti, defunti o andati in fallimento.
Come riporta il DL 33 del 24 marzo 2025 nell’art. 211, dovrebbe esserci, d’ora in poi, un discarico automatico o anticipato di quelle cartelle esattoriali date all’Ader (Agenzia Entrate Riscossione) quando non ci sono beni che possono essere pignorati oppure se la situazione economica del debitore non è più ribaltabile.
Così facendo, lo Stato può lasciar perdere i crediti che non potrà più recuperare senza aspettare la prescrizione (5 anni). La misura in questione interessa cartelle esattoriali datate, affidate all’ADER tra gli anni 2000/2010.
I beneficiari saranno privati e imprese che gravano in condizioni economiche serissime, e che non possono saldare i debiti per mancanza di beni o redditi. Per alcune ditte potrebbe essere un sollievo e un modo per ripartire da zero.
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