Sicurezza, flessibilità e rendimenti: i Buoni Fruttiferi Postali si confermano tra le soluzioni preferite dagli italiani per il risparmio
In un contesto economico ancora segnato da incertezze e volatilità sui mercati finanziari, i Buoni Fruttiferi Postali (BFP) si confermano una scelta privilegiata per i risparmiatori italiani. Grazie alla garanzia dello Stato italiano e a tassi di interesse recentemente rivisti al rialzo, questi strumenti rappresentano un’opzione sicura e trasparente per chi desidera proteggere il proprio capitale e ottenere un rendimento certo, senza costi di sottoscrizione o gestione.
I Buoni Fruttiferi Postali, emessi dalla Cassa Depositi e Prestiti e collocati da Poste Italiane, sono strumenti di risparmio a basso rischio, con una tassazione agevolata al 12,5% e senza commissioni. Negli ultimi tempi, i tassi di interesse applicati ai BFP sono passati dallo 0,5% fino a toccare punte intorno al 3,5% per alcune tipologie specifiche, rendendo questi prodotti ancora più interessanti rispetto ad altre forme di investimento tradizionali.
Investire 5.000 euro in Buoni Fruttiferi Postali: rendimenti e caratteristiche
Per chi dispone di un capitale di 5.000 euro e intende investire per un periodo di circa quattro anni, Poste Italiane propone diverse soluzioni con caratteristiche e rendimenti differenti:
- Buono 4 anni Plus: prevede un tasso annuo fisso intorno all’1,25%, con interessi capitalizzati e corrisposti alla scadenza. Un investimento di 5.000 euro rende un rimborso netto di circa 5.360 euro.
- Buono Rinnova 4 anni: riservato a chi ha rimborsato buoni scaduti a partire dal 15 settembre 2024, offre un tasso annuo di circa l’1,50%, con un rimborso netto stimato intorno ai 5.454 euro per 5.000 euro investiti.
- Buono 4 anni Risparmio Semplice: legato a un piano di sottoscrizioni periodiche (minimo 24 versamenti), permette di raggiungere un rendimento annuo lordo di circa l’1,50%. In questo caso, il capitale a scadenza può superare i 5.645 euro.
Uno degli aspetti più rilevanti dei Buoni Fruttiferi Postali è la garanzia dello Stato italiano, che ne assicura la solidità. I fondi raccolti attraverso i BFP sono destinati dalla Cassa Depositi e Prestiti a finanziare progetti pubblici strategici in infrastrutture, sviluppo industriale, pubblica amministrazione e cooperazione internazionale, contribuendo così al progresso economico e sociale del Paese.
I Buoni Fruttiferi Postali possono essere sottoscritti sia in forma cartacea presso gli uffici postali, sia in modalità dematerializzata tramite il sito ufficiale o l’app di Poste Italiane, offrendo così comodità e gestione digitale. La possibilità di richiedere il rimborso totale o parziale in qualsiasi momento entro i termini di prescrizione senza perdere il capitale nominale rende questi strumenti estremamente flessibili.
Inoltre, la normativa prevede una prescrizione decennale per i BFP cartacei dopo la scadenza, mentre quelli dematerializzati sono automaticamente rimborsati sul conto dell’intestatario alla scadenza, garantendo così la protezione del risparmio anche nel lungo termine.
Parallelamente all’interesse per i Buoni Fruttiferi Postali, il dibattito sulla previdenza complementare resta acceso. Diversi risparmiatori hanno espresso preoccupazioni riguardo ai fondi pensione integrativi, evidenziando la complessità del sistema e le possibili penalizzazioni fiscali in caso di liquidazione anticipata, con aliquote che possono raggiungere anche il 23%.
Nonostante ciò, alcuni lavoratori sottolineano i vantaggi derivanti dai contributi aziendali e dagli sgravi fiscali, suggerendo di valutare attentamente il comparto di investimento più adatto alle proprie esigenze e al proprio profilo di rischio. In ogni caso, la trasparenza e la scelta informata restano fondamentali per massimizzare il rendimento e la sicurezza del capitale.
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