Cosa succede davvero al nostro corpo quando dormiamo 8 ore a notte? Lo spiega una dottoressa: effetti incredibili.
Negli ultimi anni il tema del sonno è stato oggetto di numerosi studi scientifici, approfondendo il ruolo cruciale che ricopre nel mantenimento della salute fisica e mentale.
Secondo i più recenti dati e le opinioni di esperti del settore, dormire una quantità adeguata di ore ogni notte è fondamentale per il benessere generale, ma non esiste una regola universale valida per tutti.
Funzione cognitiva, sistema immunitario e regolazione metabolica: i benefici di un sonno adeguato
La raccomandazione più diffusa per gli adulti è di dormire tra le 7 e le 9 ore per notte, con le 8 ore spesso indicate come il “numero magico”. Tuttavia, come sottolineato dal medico specialista in salute del sonno Anupamjeet Sekhon, questa cifra rappresenta una media e non un valore assoluto. La psicologa Liz Ross evidenzia che le necessità di sonno variano in base a diversi fattori, tra cui età, ereditarietà, condizioni di salute, livelli di stress e ritmo circadiano.
Non sorprende quindi che alcune persone si sentano perfettamente riposate dopo 7 ore di sonno, mentre altre possano manifestare stanchezza, irritabilità o difficoltà cognitive anche dormendo 8 ore. L’indicatore più affidabile di un sonno efficace è la sensazione di benessere al risveglio, accompagnata da equilibrio emotivo e capacità di affrontare la giornata con lucidità e energia. Chi riesce a dormire un numero sufficiente di ore ogni notte sperimenta numerosi effetti positivi. Prima di tutto, il sonno permette di alleviare la cosiddetta “pressione del sonno”, accumulata nel corso della giornata, facilitando un recupero completo di corpo e mente.
Di conseguenza, al risveglio si prova una sensazione di rinnovata vitalità pronta a sostenere le attività quotidiane. Sul piano emotivo, il sonno svolge un ruolo chiave nella regolazione delle aree cerebrali coinvolte nella gestione delle emozioni. Dormire bene aiuta a bilanciare l’attività tra amigdala e corteccia prefrontale, elementi essenziali per gestire stress, frustrazione e reattività emotiva. Questo si traduce in un maggiore controllo degli stati d’animo e in una riduzione dell’irritabilità.
Un altro effetto importante riguarda il controllo dell’appetito. Il sonno regolare previene aumenti ingiustificati della grelina, l’ormone che stimola la fame, contribuendo così a mantenere un equilibrio alimentare più sano. Il cervello beneficia profondamente di un riposo adeguato: durante il sonno, infatti, si consolidano i ricordi, si elaborano le informazioni acquisite e si eliminano i residui metabolici tossici. Questo processo migliora la concentrazione, la memoria, l’apprendimento e la capacità decisionale, elementi indispensabili per un’efficienza mentale ottimale.
Dal punto di vista fisico, il sonno rinforza il sistema immunitario stimolando la produzione di cellule difensive e regolando le risposte infiammatorie. In un’epoca in cui la prevenzione delle malattie è prioritaria, garantire un buon riposo notturno rappresenta una strategia fondamentale.Inoltre, il sonno influisce positivamente sul metabolismo degli zuccheri. La naturopata Catherine Darley evidenzia come un riposo di qualità migliori la sensibilità all’insulina, favorendo un controllo più efficace della glicemia e mantenendo livelli di zucchero nel sangue più stabili.
Infine, la privazione del sonno è associata a un aumento dell’infiammazione nel corpo, soprattutto se combinata con uno stile di vita sedentario, stress cronico e un’alimentazione ricca di cibi processati. Ridurre questa infiammazione è essenziale per prevenire numerose patologie croniche e migliorare la qualità della vita. Il sonno non va mai sottovalutato: i suoi effetti positivi si riflettono su ogni aspetto della salute, dall’equilibrio emotivo al funzionamento cognitivo, fino alla regolazione del metabolismo e alla difesa immunitaria.
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