Fonte: Wikimedia Autore: BudapestiHonvedSportegyesulet Licenza: CC BY-SA 4.0

eSports e VR, come si sta evolvendo il mercato dei videogiochi

Hanno quasi sessant’anni, ma non li dimostrano. Anzi, il futuro sta aprendo nuove possibilità al mondo dei videogame, sia dal punto di vista tecnologico che per le opportunità economiche.

Boston, 1961 – Sono passate cinque decadi da quello che viene riconosciuto come il primo videogioco della storia: era l’inverno del 1961, quando sei giovani scienziati del MIT (Massachusetts Institute of Technology) di Boston riuscirono a dare movimenti precisi e continui a dei puntini luminosi sullo schermo di un computer. Lo chiamarono Spacewar!, e oggi è conservato come una reliquia al Museo della Scienza di Boston.

Fonte: Flickr Autore: Joi Ito Licenza: CC BY 2.0

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Da quel primo ingombrante esperimento, lo sviluppo del settore videogame è stato esponenziale, come poche altre tecnologie nel corso della storia. Oggi le sfide si chiamano realtà virtuale, intelligenza artificiale e modalità multiplayer. Non solo: il virtuale è diventato reale, con persone che si incontrano fisicamente per sfidarsi in tornei.

Il fenomeno eSports – Il caso più eclatante, al riguardo, è quello del mondo delle competizioni di sport elettronici. Gli eSports sono ormai considerate discipline a tutti gli effetti. I tornei dal vivo hanno la stessa struttura di eventi come le Olimpiadi: arbitri e commentatori specializzati assistono alle partite, trasmesse in diretta streaming su Twitch.tv, a cui si può competere solo attraverso delle qualificazioni preliminari attraverso piattaforme online.

A livello mondiale ci sono competizioni che attirano milioni di appassionati, come il World Cyber Games e The International (Dota 2). L’Italia, inizialmente non tra i primi Paesi a interessarsi agli eSports, sta ora recuperando con grande velocità. La prima  Federazione sportiva a cogliere l’opportunità è stata la Lega Nazionale Dilettanti, dove ogni settimana giocano migliaia di realtà “cosiddette” minori, compresi i due team di Rovato, il Montorfano in Promozione e il Real Rovato in Seconda Categoria.

La LND ha lanciato quest’anno il proprio campionato virtuale con tappe in tutta Italia nell’ambito del Road Show 2k20 che poche settimane fa ha toccato anche la provincia di Brescia, con una giornata svoltasi a Montichiari, e che ha incoronato vincitori i giocatori dell’Atletico Carpenedolo, ora promossi alla competizione nazionale.

Boom di affari – A testimoniare la grande crescita dei videogame ci sono anche i dati economici. I PC pensati in modo specifico per il gaming, con prestazioni elevate e pronti per la realtà virtuale, hanno fatto registrare nei primi sei mesi del 2019 una crescita globale del 15%, sfondando i 6 miliardi di dollari di giro d’affari. L’Italia ha fatto addirittura meglio, con una crescita del 21% e un giro d’affari di poco inferiore ai 37 milioni di euro.

A spingere in alto il settore dei videogiochi è anche la diffusione capillare degli smartphone. Infatti, un’altra novità degli ultimi anni, che ormai è diventata un vero fenomeno di massa, è l’industria dell’iGaming, che ha acquisito maggior successo da quando le software house hanno iniziato a creare delle versioni dedicate ai dispositivi mobili, che permettono di giocare in qualsiasi momento e luogo da tutti i tipi di smartphone e tablet. Ormai, in Italia circa due utenti su tre preferiscono giocare da un dispositivo mobile su cui passano una media di 4 ore al giorno.

La realtà virtuale – Il passo successivo, su cui gli sviluppatori si stanno ora concentrando, è quello della realtà virtuale. Nel 2018, solo negli Stati Uniti, il mercato della realtà virtuale applicata ai videogiochi e ha mosso qualcosa come 8,2 miliardi di dollari. Un aumento vertiginoso che, considerando le prime stime, per il 2019 supererà agevolmente i 10 miliardi di dollari.

Fonte: Wikimedia Autore: BudapestiHonvedSportegyesulet Licenza: CC BY-SA 4.0

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Certo, in questo settore c’è ancora molta strada da fare, soprattutto per rendere questa tecnologia economicamente appetibile alla massa, oltre che per superare una serie di problematiche tecniche. Oggi, è ancora difficile prescindere da periferiche esterne, come visori, caschetti e sensori, e il coinvolgimento totale dei 5 sensi è un miraggio. L’obiettivo è quello di riuscire ad andare oltre e per farlo non mancano i progetti di ricerca. Alcuni di questi lavori sperimentali sembrano a dire poco strampalati, ma la realtà potrebbe molto rapidamente superare la fantasia.

D’altronde cosa avranno pensato, ormai quasi sessant’anni fa, i colleghi di quei sei giovani scienziati del MIT che spesero mesi e mesi di lavoro per realizzare un dispositivo elettronico, grande più di un frigorifero, diventato poi il primo leggendario videogioco?

 

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