Roberto Manenti non le manda a dire. Stavolta l’ex sindaco sceriffo – e attuale presidente del consiglio comunale con delega alla sicurezza – prende una netta posizione, via Facebook, dopo il caso della volontaria 25enne uccisa a coltellate da un 54enne (marocchino) malato psichico ospite della comunità Cascina Clarabella di Iseo. E non esita a pronunciare la parola “fascismo”. Insomma: la polemica è appena iniziata….
ECCO IL TESTO INTEGRALE DEL POST DI MANENTI VIA FACEBOOK
L’ennesima aggressione da parte di un cittadino straniero nei confronti di una volontaria italiana. Mobilitare le forze per rimandare a casa questa gente e buttare a mare chi li difende Non è questione di razzismo, ma di buon senso e di sopravvivenza. Ogni qualvolta il sottoscritto parla di rivoluzione, essere in trincea, o attivarsi contro questa gente per la salvaguardia della nostra terra, i soliti ben pensanti e moralisti sono pronti ad additarmi come fascista. Si faccia chiarezza una volta per tutte, credere nell’ordine e nei valori della propria terra ed essere sempre in prima linea per difendere la propria bandiera, sarà pure fascista, ma sempre meglio di quei maledetti bastardi che hanno distrutto la nostra patria. Se qualcuno vuole unirsi a queste idee scrivetemi……
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