Scopri quali errori comuni in bagno rischiano di trasformarsi in costosi guai per lo scarico e l’ambiente.
Spesso in bagno tendiamo a fare tutto “di corsa”, convinti che alcuni oggetti possano sparire nel WC senza conseguenze. In realtà, anche piccoli gesti quotidiani possono trasformarsi in un vero incubo idraulico. Non parliamo solo del rischio di dover chiamare un tecnico e pagare centinaia di euro, ma anche delle conseguenze sul sistema fognario e sull’ambiente. Bastano pochi accorgimenti per evitare intasamenti e guasti: cambiare un’abitudine significa proteggere casa, portafoglio e natura.
Cosa evitare assolutamente di gettare nel WC
1. Salviette e dischetti umidificanti
Le salviette umidificate, spesso indispensabili per i bambini, e i dischetti struccanti possono sembrare innocui, ma in realtà non si dissolvono come la carta igienica. Finiscono rapidamente per accumularsi nello scarico, creando blocchi difficili da rimuovere. Il risultato? Un intasamento che può richiedere un intervento urgente dell’idraulico, con costi che facilmente superano i 300 euro. La soluzione è semplice: cestino sempre a portata di mano e, se possibile, scegliere alternative biodegradabili o riutilizzabili.
2. Cotton fioc e piccoli oggetti in plastica
Anche oggetti di dimensioni ridotte come cotton fioc, tappi o pezzetti di plastica rappresentano un rischio serio. Non si dissolvono in acqua e possono formare ostacoli invisibili fino a quando non è troppo tardi. Una volta accumulati, richiedono strumenti professionali per liberare le tubature. L’abitudine di buttarli nel WC può sembrare comoda, ma il prezzo da pagare può essere sorprendentemente alto.
3. Assorbenti e tamponi
Prodotti igienici femminili contengono fibre e plastica che non si degradano. Anche una piccola quantità gettata nel WC può causare ostruzioni gravi. Tenere un cestino dedicato in bagno è il modo più semplice e sicuro per evitare problemi idraulici e ridurre l’impatto ambientale. In alternativa, ci sono soluzioni sostenibili come coppette mestruali o assorbenti lavabili, che non solo proteggono le tubature, ma riducono i rifiuti.
4. Farmaci e sciroppi
Molti credono che buttare medicinali scaduti nello scarico sia innocuo: non è così. Alcuni principi attivi resistono al trattamento delle acque reflue, contaminando fiumi e falde acquifere. Oltre al rischio ambientale, i farmaci possono favorire lo sviluppo di batteri resistenti, con conseguenze sulla salute pubblica. Meglio portare i medicinali alle farmacie o alle raccolte dedicate.
5. Oggetti insoliti…
Pesciolini rossi o altri piccoli animali spesso finiscono nello scarico, con effetti drammatici. Non solo è crudele, ma può anche danneggiare le tubature e il sistema fognario. Il WC non è un contenitore: ogni rifiuto dovrebbe trovare il suo posto appropriato, nel rispetto della sicurezza domestica e dell’ambiente.
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