Un borgo del Lazio sembra un’isola greca sospesa sul mare. Tra storia, luce e silenzi, nasconde un fascino tutto da scoprire.
A volte basta uno sguardo per sentirsi altrove. Colori chiari che riflettono il sole, scorci sul mare che sembrano infiniti e un’atmosfera rilassata, quasi sospesa. Eppure non siamo nel cuore del Mediterraneo orientale, né su una delle isole più amate della Grecia. Siamo in Italia, nel Lazio, in un borgo che riesce a confondere le percezioni e a regalare una sensazione di vacanza autentica, fatta di semplicità e bellezza naturale.
Qui il tempo sembra rallentare. Passeggiando tra le stradine ordinate e luminose, si ha l’impressione di trovarsi in un luogo dove tutto è rimasto al proprio posto, lontano dal rumore e dalla frenesia. Un angolo d’Italia che sorprende proprio perché non ostenta, ma conquista poco alla volta.
Un borgo sospeso tra roccia e mare
Sperlonga sorge su uno sperone roccioso affacciato direttamente sul Mar Tirreno, nella provincia di Latina. Il borgo domina il Golfo di Gaeta con una posizione scenografica che ricorda, in modo quasi disarmante, quella di molte isole greche. Le case bianche arroccate, i vicoli stretti che si aprono all’improvviso su scorci marini e i fiori che colorano balconi e scalinate contribuiscono a creare un colpo d’occhio indimenticabile. Da un lato la montagna, dall’altro il mare: il territorio alterna spiagge di sabbia chiara a tratti più rocciosi, offrendo panorami diversi e sempre suggestivi. Non è difficile capire perché questo borgo sia entrato nella lista dei più belli d’Italia.
Dietro l’immagine da cartolina si nasconde una storia lunga e stratificata. Già in epoca romana, Sperlonga era una meta privilegiata per le villeggiature estive. Qui l’imperatore Tiberio fece costruire una residenza affacciata sul mare, sfruttando una grotta naturale come sala per banchetti e momenti di rappresentanza. Nel corso dei secoli il borgo divenne un rifugio naturale, protetto dai monti e allo stesso tempo esposto alle incursioni dal mare. Da villaggio di pescatori a località turistica, la trasformazione è avvenuta gradualmente, soprattutto a partire dal secondo dopoguerra, senza però snaturarne l’identità.
Oltre alla semplice passeggiata nel centro storico, che da sola vale il viaggio, Sperlonga offre molto da scoprire. Le chiese raccontano secoli di arte e devozione, mentre le torri costiere testimoniano l’antico sistema difensivo contro i pirati. Tra tutte, una in particolare domina il mare ed è diventata il simbolo visivo del borgo. Le spiagge sono un altro punto di forza: ampie, curate e adatte a ogni tipo di viaggiatore. Alcune sono facilmente accessibili, altre più selvagge e raggiungibili con un po’ di impegno, ma ripagano con scenari spettacolari. Le grotte marine, infine, completano l’esperienza, soprattutto se esplorate dal mare.
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