Brescia è una città che vive su più livelli. Da un lato il centro storico, con palazzi antichi e strade strette. Dall’altro i quartieri più recenti della pianura e le zone collinari verso Mompiano e Costalunga. Cambia il panorama, cambia l’esposizione al sole — ma soprattutto cambiano le esigenze tecniche degli edifici.
Chi abita stabilmente a Brescia conosce bene alcune situazioni ricorrenti. In inverno il riscaldamento lavora senza sosta, ma alcune stanze restano fredde. In primavera compaiono condense sui vetri. In estate il calore entra rapidamente dalle finestre, rendendo difficile mantenere un clima interno stabile.
Sono segnali comuni, spesso sottovalutati. Eppure raccontano molto di come l’edificio interagisce con l’ambiente esterno.
In una città come Brescia, la qualità dell’abitare dipende in larga parte da due fattori: l’isolamento termico reale dei serramenti e la loro posa in opera. Senza questi elementi, anche il miglior infisso perde gran parte della sua efficacia.
Brescia e la zona climatica E: cosa significa davvero per la tua casa
Dal punto di vista normativo, Brescia rientra nella zona climatica E, caratterizzata da un elevato fabbisogno energetico invernale. Questo comporta periodi prolungati di riscaldamento e forti dispersioni se l’involucro edilizio non è adeguatamente isolato.
Molti edifici della provincia sono stati costruiti prima dell’introduzione delle moderne regole sul risparmio energetico. In queste abitazioni, le finestre rappresentano uno dei principali punti di perdita di calore, spesso con valori di trasmittanza superiori a 3,0 W/m²K.
Un serramento moderno può scendere sotto 1,3 W/m²K, con effetti immediati sulla temperatura interna, sui consumi e sulla sensazione di comfort. Ma il valore Uw, da solo, non basta.
Brescia non è tutta uguale: quartieri diversi, comportamenti diversi degli edifici
Nel centro storico, tra Corso Zanardelli, Piazza della Loggia e Via X Giornate, molti palazzi presentano grandi aperture e strutture murarie importanti. Qui il problema principale è la dispersione termica attraverso superfici vetrate datate, spesso abbinate a telai non isolati.
Spostandosi verso Mompiano, San Rocchino o Costalunga, il contesto cambia. Le abitazioni sono più esposte al vento e agli sbalzi termici, soprattutto nelle zone leggermente collinari. In queste aree, le finestre devono gestire differenze di temperatura marcate tra giorno e notte.
Nei quartieri più pianeggianti come Chiesanuova, Lamarmora o San Polo, prevalgono edifici residenziali degli anni Settanta e Ottanta, con serramenti a basse prestazioni, in alluminio o legno. Qui molti residenti devono fare i conti con ambienti freddi in inverno e stanze troppo calde in estate — segno evidente di un isolamento ormai inadeguato.
In pratica, Brescia non offre un unico scenario abitativo. Ogni zona presenta esigenze diverse, ed è proprio per questo che la scelta dei serramenti deve essere adattata al contesto reale dell’edificio.
Trasmittanza, tenuta all’aria e comfort interno
Quando si parla di isolamento termico, la trasmittanza termica è solo una parte del quadro.
La tenuta all’aria è altrettanto determinante. Microfessure invisibili permettono all’aria fredda di entrare negli ambienti interni, creando correnti leggere ma continue che aumentano il fabbisogno energetico e peggiorano la percezione del comfort.
Inoltre, l’aria umida che attraversa punti non sigillati può condensare nelle zone più fredde del telaio, favorendo la formazione di muffe e il deterioramento dei materiali.
Un serramento moderno in PVC, con profili multicamera e guarnizioni perimetrali continue, riduce drasticamente queste infiltrazioni, stabilizzando il microclima interno e migliorando la distribuzione del calore nelle stanze.
Il PVC nel contesto bresciano: una scelta tecnica, non solo estetica
Il PVC si è affermato come materiale particolarmente adatto ai contesti urbani lombardi.
A Brescia offre vantaggi concreti: ottimo isolamento termico, buona stabilità dimensionale, resistenza agli agenti atmosferici e manutenzione minima. A differenza del legno non assorbe umidità; rispetto all’alluminio non isolato garantisce prestazioni energetiche superiori senza strutture complesse.
Questo lo rende ideale sia per appartamenti in centro sia per abitazioni indipendenti nelle zone periferiche.
Per chi vive in città e vuole approfondire soluzioni specifiche per il territorio, è disponibile una guida dedicata agli infissi in PVC a Brescia, con informazioni tecniche e applicazioni pratiche pensate per il contesto locale.
La posa conta quanto l’infisso (e spesso viene trascurata)
Un errore frequente è concentrarsi solo sul prodotto, dimenticando la posa.
Anche il miglior serramento perde gran parte delle sue prestazioni se installato male.
La posa qualificata serve a evitare ponti termici lungo il vano finestra, infiltrazioni d’aria e problemi di condensa. Nei climi come quello bresciano, questi dettagli fanno la differenza tra un intervento efficace e uno puramente estetico.
Una corretta installazione prevede continuità dell’isolamento tra muro e telaio, sigillature elastiche e materiali compatibili con il comportamento igrometrico dell’edificio. Senza questo approccio, il serramento resta un elemento isolato, invece di diventare parte integrante dell’involucro.
Normativa energetica: cosa richiede davvero la legge in zona climatica E
Il riferimento principale è il Decreto Ministeriale 26 giugno 2015 (Requisiti Minimi), che stabilisce i valori massimi di trasmittanza termica per gli infissi in caso di riqualificazione energetica.
Accanto a questo decreto entra in gioco la UNI EN 14351-1, la norma europea che definisce le prestazioni obbligatorie dei serramenti esterni: permeabilità all’aria, tenuta all’acqua, resistenza al vento e caratteristiche termiche. Ogni infisso conforme deve essere marcato CE proprio sulla base di questa norma.
In pratica, quando si sostituiscono le finestre a Brescia, non basta scegliere un prodotto “isolante”: è necessario che il serramento sia certificato secondo la UNI EN 14351-1 e che il valore Uw rientri nei limiti previsti dal DM Requisiti Minimi.
UNI 11673: perché la posa è parte integrante della prestazione energetica
Dal punto di vista tecnico, la posa in opera è considerata parte integrante del sistema finestra.
La norma UNI 11673 definisce come deve essere progettata ed eseguita l’installazione dei serramenti, stabilendo criteri precisi per la continuità dell’isolamento tra muro e telaio, la gestione dei ponti termici nel nodo finestra, la tenuta all’aria e all’acqua del giunto perimetrale e la compatibilità dei materiali con l’umidità dell’edificio.
Nel clima di Brescia, dove gli inverni sono lunghi e le escursioni termiche frequenti, una posa non conforme porta rapidamente a dispersioni localizzate, superfici fredde e formazione di condensa attorno al telaio.
È il motivo per cui molti bresciani, pur avendo installato infissi nuovi, continuano ad avere problemi di comfort: il serramento è corretto, ma il nodo finestra no. Una posa eseguita secondo UNI 11673 può migliorare le prestazioni complessive dell’infisso anche del 15–25% rispetto a un’installazione tradizionale.
Prezzi dei serramenti in PVC: come interpretarli nel modo giusto
Il costo degli infissi varia in funzione di dimensioni, spessore del profilo, tipo di vetro, prestazioni acustiche e complessità della posa.
A Brescia è fondamentale valutare il prezzo in relazione alle reali esigenze climatiche dell’edificio. Una soluzione economica ma poco isolante può generare spese energetiche elevate per molti anni. Un serramento ad alte prestazioni, invece, rappresenta un investimento che si ripaga nel tempo.
Per comprendere cosa incide realmente sul costo finale, è utile consultare un’analisi tecnica dei
prezzi dei serramenti e infissi in PVC, che spiega le principali variabili e aiuta a leggere i preventivi in modo consapevole.
Incentivi fiscali e responsabilità tecnica dell’intervento
La sostituzione dei serramenti rientra tra gli interventi ammessi alle detrazioni per l’efficienza energetica, a condizione che vengano rispettati i limiti di trasmittanza previsti dalla normativa vigente.
Oltre ai valori Uw, è obbligatoria la comunicazione ENEA e la conservazione delle schede tecniche dei serramenti installati. In caso di controlli, non è sufficiente dimostrare di aver cambiato le finestre: occorre provare che l’intervento ha migliorato le prestazioni energetiche dell’edificio secondo i parametri di legge.
Questo rende ancora più importante scegliere serramenti certificati e installati a regola d’arte.
Conclusione
A Brescia il comfort abitativo dipende in larga parte dalla qualità dei serramenti e dalla loro installazione.
Infissi con buone prestazioni termiche, abbinati a una posa eseguita correttamente, permettono di ridurre le dispersioni di calore in inverno e limitare il surriscaldamento degli ambienti nei mesi estivi. Questo si traduce in temperature interne più stabili e in un minore utilizzo degli impianti di riscaldamento e raffrescamento.
In un territorio con edifici molto diversi tra loro, come quello bresciano, non esiste una soluzione unica valida per tutti. Ogni abitazione richiede una valutazione specifica in base alla zona, all’esposizione e allo stato dell’involucro.
Per questo motivo la scelta dei serramenti dovrebbe sempre essere accompagnata da un’analisi tecnica reale, che tenga conto delle prestazioni richieste e delle condizioni dell’edificio, evitando interventi puramente estetici che nel tempo non portano benefici concreti.
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