Isola Adriatico
Un'isola poco conosciuta - (rovato.it)

L’isola segreta dell’Adriatico, un paradiso incontaminato tra natura selvaggia e monumenti millenari

Tra parchi ombreggiati, scorci sulla laguna e storia millenaria, offre un volto autentico: ideale per chi cerca relax e atmosfere locali

Questa piccola porzione di verde e silenzio rappresenta un raro angolo di tranquillità, poco frequentato dai visitatori, dove la vita quotidiana segue ritmi antichi, scanditi dal respiro della laguna e dal verde dei suoi parchi.

La sua atmosfera residenziale e rilassata la rende perfetta per chi desidera un’esperienza veneziana lontana dalle rotte turistiche tradizionali, nonché un punto strategico durante eventi internazionali.

Un’oasi di pace

Nel cuore della Serenissima, lontano dal caos dei flussi turistici che affollano Piazza San Marco e le calli più note, si cela un luogo che conserva l’anima autentica di Venezia: l’isola di Sant’Elena. Situata nella parte più orientale del sestiere di Castello, Sant’Elena si distingue per i suoi ampi viali alberati, la rigogliosa vegetazione e gli scorci panoramici sul Bacino di San Marco. Qui, il tempo sembra scorrere diversamente: i bambini giocano in strada, i residenti passeggiano con i loro cani nei parchi e la quotidianità si svolge lontano dal vociare della folla.

L’isola è riconosciuta come il vero polmone verde di Venezia, grazie al suo vasto Parco delle Rimembranze – noto anche come Pineta di Sant’Elena – dove pini marittimi offrono ombra e un rifugio fresco ideale per passeggiate, jogging o per momenti di relax immersi nella natura. Da qui si gode di una vista impareggiabile sul Lido e sulle acque tranquille della laguna, un panorama che raramente si incontra nelle zone più centrali della città.

Anticamente, Sant’Elena era una piccola isola monastica separata dal centro storico di Venezia. La sua storia è intimamente legata alla presenza della Chiesa di Sant’Elena, nata come una cappella già nel 1028. Nel 1211, secondo la tradizione, furono qui portate da Costantinopoli le reliquie di Sant’Elena Imperatrice, madre di Costantino, evento che segnò l’inizio di un importante sviluppo religioso e culturale.

Isola di Sant'Elena Venezia

L’Isola di Sant’Elena a Venezia – (rovato.it)

Raggiungere Sant’Elena è agevole: la fermata del vaporetto “S. Elena” è collegata da molteplici linee ACTV, tra cui la 1, 4.1, 4.2, 5.1, 5.2 e 6, che la connettono con Piazzale Roma, la stazione ferroviaria di Santa Lucia e Piazza San Marco. In alternativa, per gli amanti delle passeggiate, è possibile arrivarci a piedi in circa 25-30 minuti, percorrendo la suggestiva Riva degli Schiavoni e superando l’Arsenale e i Giardini della Biennale.

Il quartiere offre numerose attrazioni: oltre al Parco delle Rimembranze, vi si trova la storica Chiesa di Sant’Elena, recentemente restaurata e riconsacrata nel 1928, che rappresenta un prezioso esempio di gotico veneziano. La sua facciata è decorata da un portale quattrocentesco attribuito ad Antonio Rizzo, con la celebre immagine di Vettore Cappello inginocchiato davanti alla Santa.

A pochi passi, lo Stadio Pier Luigi Penzo è un altro simbolo di Sant’Elena. Inaugurato nel 1913, è il secondo stadio più antico d’Italia tuttora in attività e si distingue per la sua posizione unica: i tifosi spesso raggiungono l’impianto in vaporetto, offrendo così un’esperienza calcistica immersa nella magia della laguna.

Redazione T

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