Scopri Rovato

Palazzo Porcellaga (castello Quistini)

I Porcellaga erano un’ antica famiglia originaria d’Iseo, che si era arricchita con il commercio del bestiame, e aveva acquistato, oltre ad un titolo nobiliare di conti, anche molte possidenze a Rovato e a Roncadelle. Il progetto di costruzione del palazzo è ideato prima da Ottaviano ( membro di questa famiglia ), insieme alla moglie Veronica. E’ infine condotto a ...

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Il castello e le mura venete

Fortificazione d’origine romana sull’ossatura della quale fu eretto il Castello a pianta rettangolare, con all’interno sei strade abitate e la casa comunale, lungo ben trecento metri e largo centocinquanta. Nella parte di sud-est, si apriva una grande piazza, la piazza delle Carampane, con una chiesetta in corrispondenza dello spigolo del forte. Un particolare strategico molto interessante, nella rete viaria del ...

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Il palazzo comunale

Il palazzo comunale di Rovato, sito in via Lamarmora, è ubicato nel centro storico del paese. Ha origini remote che sembrano precedere quelle del Castello tardo quattrocentesco. Quest’ultimo infatti venne costruito durante il dominio veneto in modo da inglobare nelle sue mura una porzione urbana, tipologicamente riconducibile al risultato della lottizzazione gotica, sulla base del castrum romano. Attualmente il Palazzo ...

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La chiesa di San Rocco

La chiesa oggi dedicata a San Rocco era originariamente intitolata a San Martino (vescovo di Tours e padre del monachesimo occidentale prebenedettino), che godeva di notevole popolarità grazie anche all’influenza benedettina sulla zona. La struttura, orientata in direzione est-ovest, sorge su una zona all’epoca interessata da frequenti allagamenti provocati dal torrente Plodio (che, attraverso la Val Marzia, scaricava le acque ...

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La chiesa di San Michele

La chiesa, situata sul Monte Orfano, è antichissima. La tradizione afferma che S. Michele sorse su una piazzola druidica chiamata “castello delle streghe”, come luogo di culto per divinità pagane. Da tempio pagano fu trasformata nel periodo costantiniano in una chiesa della collettività rovatese; con la discesa dei longobardi, la chiesa divenne poi il luogo di culto di tale comunità. ...

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La chiesa parrocchiale

La chiesa dell’Assunta è sorta alla fine del 1500 su disegno dell’architetto Giulio Todeschini, sul luogo già occupato dalla precedente costruzione trecentesca dedicata a S. Maria. Fu edificata grazie all’opera di rinnovamento intrapresa da S. Carlo Borromeo, che a Rovato soggiornò a lungo durante le visite alle varie parrocchie della Franciacorta. Già da oltre un secolo (1479) le spettava la ...

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Il convento dell’Annunciata

Il convento dell’Annunciata Il convento della SS. Annunciata è la maggiore attrattiva architettonica del Monte Orfano. “Luogo dello spirito, sorto dall’incontro tra architettura e natura”, (come lo definisce Ermes Ronchi, autore di un volume dedicato a questa costruzione). Il convento fu edificato tra il 1449 e il 1503 dalla congregazione dei Servi di Maria, nella posizione dove possiamo ammirarlo tutt’oggi ...

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La chiesa di Santo Stefano

La chiesa di Santo Stefano è situata ai piedi del Monte Orfano. In origine era una diaconia per il soccorso dei viandanti. Fu eretta nel 700 d.c. quando i Longobardi erano ancora in Italia. Mentre San Michele era la chiesa dei Longobardi, Santo Stefano era invece la chiesa della popolazione rovatese. Era molto piccola, con una sola navata, identificabile oggi ...

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Storia del mulino di Rovato

Altri tempi. La guerra era finita da poco e il sindaco del nostro comune era l’avvocato Andrea Cazzani. Rovato, leggo in un vecchio documento inedito del 4 maggio 1946, aveva “la necessità di ottenere una piccola industria adatta ad assorbire la manodopera eccedente le normali occupazioni delle attività locali, risolvendo il problema della disoccupazione che è andato man mano aggravandosi ...

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Il mercato delle bestie (la storia)

Il mercato del bestiame rovatese ha radici molto antiche. Le prime tracce di un’esposizione periodica d’animali risalgono all’età longobarda (tra la fine del V e l’inizio del IX secolo dopo Cristo). Questa popolazione nomade proveniente dall’Europa dell’est per prima creò un piccolo mercato nel piazzale antistante alla chiesa di S. Michele. Durante il Medioevo – ancora – mandriani, nomadi e ...

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Dalla prima guerra mondiale alla liberazione

La Prima Guerra Mondiale – che sconvolse e devastò l’intera Europa – segnò anche il nostro paese. Rovato pagò con 160 giovani vite stroncate e un numero imprecisato di mutilati e invalidi il suo tributo alla guerra. Ne è memoria il Sacrario ai Caduti presso le Scuole Elementari Comunali. A peggiorare la situazione nel 1918 vi fu una grave epidemia ...

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Dall’unità d’Italia alla Prima Guerra Mondiale

La dipartita degli austriaci inaugurò a Rovato un regime politico e amministrativo centrato sul raggiungimento di un’ampia autonomia. Il 12 febbraio 1860, la Giunta municipale rovatese si costituì in ufficio e relazionò al Consiglio del 7 marzo successivo il proprio programma. Nel 1861 si deliberò di licenziare “il pedone distrettuale” sostituito dall’Ufficio Postale. Nel 1862 fu istituita la “Giudicatura Mandamentale” ...

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Rovato durante il periodo del Risorgimento

Nel 1685 La Repubblica di Venezia concesse la costituzione di un archivio notarile a Rovato. Personaggio di rilievo fu, in quel secolo, Leonardo Cozzando (1620-1702), professore di filosofia a Verona e Vicenza, che scrisse un volume sulla filosofia greca e una “Libreria bresciana”, stesa nel convento dell’Annunciata, dove trascorse i suoi ultimi anni. Durante la guerra di successione spagnola (primi del ...

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Rovato nell’epoca tardo medievale: rapporti con il dominio Angioino e con la Repubblica di Venezia

Nel 1265, acclamato dai guelfi, il conte di Fiandra Roberto de Béthune (membro della spedizione italiana di Carlo d’Angiò) occupò il castello di Rovato. La campana del vespro del 9 novembre fu il segnale dell’insurrezione antifrancese per i rovatesi, che misero in fuga gli stranieri. L’insofferenza dei rovatesi verso qualsiasi giogo si confermò nel 1312, nei confronti delle truppe di ...

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