Digital divide. La Lombardia al 25% di copertura per la banda ultralarga a 100Mps

E se il “digital divide”, ossia il divario digitale tra chi ha accesso e chi no alle tecnologie dell’informazione, con particolare riferimento ad internet e pc, vedesse il nostro Paese, per una volta capovolto?. Analizzando, infatti, gli ultimi dati del Ministero dello Sviluppo Economico emerge che la regione col più alto grado di copertura della banda ultra larga è la Puglia. Il grado di copertura risulta pari al 79% della popolazione, per la rete a 30 Mbps di velocità, cioè una copertura doppia rispetto alla media nazionale che si ferma al 40%. Tra le regioni del mezzogiorno la Puglia non è sola. Ottimo risultato anche per la Calabria con il 77% di copertura, la Sicilia con il 67% e la Campania con il 66%. Le regioni del Nord Italia si collocano, invece, ben al di sotto della media nazionale. La Valle d’Aosta presenta addirittura una copertura solo dell’1%.

Se, invece, prendiamo in considerazione la rete in banda ultralarga a 100 Mps di velocità vediamo come questa risulti ancora poco diffusa in tutto il Paese. In questo caso le due regioni col più elevato grado di copertura sono la Lombardia e il Lazio. Nello specifico la Lombardia col 25% di copertura e il Lazio con il 22%. L’unica regione del mezzogiorno, in questo caso, è la Campania che si colloca al terzo posto. Le unità immobiliari nazionali risultano coperte solo per l’11%. La Puglia, che per la 30 Mps risulta essere al primo posto, in questo caso, si colloca ben al di sotto della media nazionale, con solo il 5% delle unità immobiliari raggiunte dalla banda ultralarga a 100 Mbps.

Vi sono poi quattro regioni del tutto scoperte da tale copertura e sono: il Friuli Venezia Giulia, l’Umbria, la Sardegna e la Valle d’Aosta. Un Paese, il nostro, a doppia velocità che nemmeno la “rete” riesce ad unire. I cittadini spesso sono disorientati, alla ricerca della migliore offerta adsl, e non sanno se la velocità offerta sia realmente raggiunta nella loro città. Affinché venga realmente colmato il digital divide e si possa realmente avviare una vera crescita digitale è necessario non smettere gli investimenti in questo settore. La crescita digitale è parte integrante della crescita economica. Per essere competitive le aziende hanno la necessità di essere collegate tra loro ed essere al passo col resto d’Europa.

 

Rovato.it

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