Denti, foto d'archivio da Pixabay

Ortodonzia: è possibile applicarla a diverse età?

Avere denti allineati non è solo un fattore estetico: un sorriso disallineato può essere l’effetto di malocclusioni dentali o scheletriche e può rivelare persino problemi di crescita e posturali. É consigliabile dunque intervenire per porvi rimedio.

La disciplina che se ne occupa è l’ortodonzia e in molti centri dentistici e odontoiatrici è possibile trovare specialisti in questa branca che si occupano di allineamento dei denti con moderne tecnologie.

“L’obiettivo è garantire il progressivo spostamento dei denti in base all’obiettivo, nel bambino come nell’adulto, fino a ripristinare il corretto allineamento e una funzione masticatoria corretta” spiega il Dott. Massimiliano Politi, esperto in ortognatodonzia presso Caredent.

In particolare, recentemente è molto apprezzata l’ortodonzia trasparente che si serve di mascherine trasparenti e rimovibili, rispetto alla tecnica ortodontica tradizionale che utilizza brackets – segmenti in metallo- applicati sui denti.

“Grazie a tale trattamento, eseguibile necessariamente previa valutazione del medico dentista, il paziente indossa una serie di allineatori che sostituirà periodicamente, e che permettono il ripristino del corretto allineamento dei denti. Questo trattamento” prosegue il Dott. Politi “ha tra i suoi benefici il fatto di portare con sé un impatto minimo sia a livello estetico che funzionale per il paziente, rendendolo particolarmente adatto a vari stili di vita”.

Un’altra importante innovazione che è stata introdotta in ambito ortodontico è riconducibile alla possibilità di rilevare le impronte dentali grazie allo scanner digitale/intra-orale (c.d. impronta ottica), evitando l’utilizzo del calco in silicone.

Il funzionamento degli scanner intra-orali è una tecnologia frutto di ricerche di alto livello: la parte da scansionare viene colpita da tutti i lati con fasci luminosi e catturata mediante microtelecamere con un sistema molto simile a quello utilizzato dai radar.

Dopo aver ottenuto l’elaborazione dell’impronta ottica si crea un modello virtuale che verrà materializzato tramite un software dedicato (come la stampa 3D). Con l’impronta digitale il professionista può realizzare la protesi anche in una sola seduta. L’impronta dentale 3D viene realizzata dal dentista e poi trasmessa al laboratorio, consentendo così un’interazione con il protesista per la preparazione del dispositivo medico o dei sistemi di ortodonzia trasparente.

 

Rovato.it

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