Il sindaco di Rovato Tiziano Belotti, foto da Facebook

Rugby Rovato, Belotti alla società: fate subito un’assemblea

“Chiedo a Lei, caro Presidente Merlini e a tutti i componenti del Direttivo, di attivarsi immediatamente e di procedere senza alcun indugio ad associare tutti i vostri atleti e volontari che ne faranno semplice richiesta, senza pretendere il pagamento di nulla, o comunque tramite la richiesta di una cifra semplicemente simbolica. E di procedere successivamente alla convocazione di una Assemblea dei soci che dovrà eleggere democraticamente un suo organo di governo e discuterne le strategie gestionali. Ponendo così fine ad una situazione di irragionevole e assoluta mancanza di partecipazione alla vita democratica dell’associazione”.

Con una lunga lettera il sindaco di Rovato Tiziano Belotti interviene sulla questione della durissima contesa interna che da settimane sta lacerando il Rugby Rovato e – sostenendo di fatto la tesi dei soci “ribelli” – chiede urgentemente alla società di procere a un’assemblea.

IL TESTO INTEGRALE DELLA LETTERA INVIATA DA BELOTTI

Oggetto: Comunicazioni urgenti e richiesta di interventi immediati.
Con preciso riferimento a quanto in oggetto, a seguito di esposto circostanziato pervenutomi in data 29 Gennaio u.s. da n° 30 tesserati della Vs Società, a seguito di comunicazione di altro Vs tesserato pervenutami in data 01 Febbraio, a seguito di numerosi colloqui avuti con Vs tesserati e/o sostenitori e delle varie notizie apparse recentemente sulla stampa locale, con la presente evidenzio quanto segue:
 E’ noto che le Associazioni Sportive sono regolate da specifiche Leggi e norme di Codice civile e assumono una precisa forma giuridica. Esse promuovono la diffusione e la partecipazione alle pratiche sportive, e non perseguono fini di lucro;
 Nello specifico L’ “A. S. Rugby Rovato Associazione Sportiva Dilettantistica” “…ha per finalità lo sviluppo, la diffusione, la promozione, l’organizzazione e l’incremento di attività sportive dilettantistiche – in particolare la disciplina del rugby…” “…L’associazione è altresì caratterizzata dalla democraticità della struttura, dall’uguaglianza dei diritti di tutti gli associati, dall’elettività delle cariche associative…”
Brevemente i fatti.
1. Risulta al sottoscritto che nel mese di Settembre 2021, n° 104 tesserati alla Vs Associazione abbiano richiesto la convocazione di una assemblea ordinaria degli associati. Assemblea negata per presunti “difetti formali” della richiesta, ovvero perché, secondo il Presidente dell’A.S. Rugby Rovato Pierangelo Merlini, i tesserati non sarebbero soci, e quindi non godrebbero della possibilità di richiedere alcunché.
2. Nel mese di Dicembre 2021, n° 30 giocatori della prima squadra Rugby Rovato manifestavano profondo disagio riguardo alla gestione della società e dichiaravano apertamente la volontà di disertare il campo da gioco, sia in allenamento che nella partite di campionato se non vi fosse stato un chiarimento fra le parti.
3. Negli ultimi giorni di Gennaio 2022, parecchi tesserati di cui al punto precedente avrebbero ricevuto, tra l’altro, una comunicazione che vieterebbe loro l’accesso alle strutture sportive di proprietà del Comune ed in gestione alla A.S. Rugby Rovato.
4. In data 31 Gennaio 2022 il Comune di Rovato riceve notizia di manomissione delle strutture sportive di proprietà comunale in gestione alla A.S. Rugby Rovato, relative al cambio serrature dei cancelli di ingresso, fatto questo che impedirebbe anche l’accesso del personale per lo svolgimento delle attività di doposcuola concordate col Comune.
Alla luce di quanto sopra, ritengo che atteggiamenti e comportamenti tenuti negli ultimi tempi dalla dirigenza dell’A.S. Rugby Rovato siano ampiamente ingiustificati e grandemente lesivi dell’onorabilità della Associazione stessa e della città di Rovato che rappresento.
Ricordo che il Rugby Rovato ha educato allo sport centinaia e centinaia di ragazzi, ha segnato con le sue spettacolari imprese mezzo secolo di storia sportiva della nostra città ed è stato spesso grande motivo di vanto e d’orgoglio anche ai livelli nazionali.
Il Rugby Rovato è perciò un patrimonio materiale ed immateriale di immenso valore, che va conservato, tutelato, migliorato, maneggiato sempre con estrema cura e attenzione.
Il Rugby Rovato, caro Presidente, non è di proprietà privata. E’ un bene pubblico che si alimenta con la passione e con l’impegno di tutti coloro che credono nei valori di questo nobile sport, che è per antonomasia simbolo di spirito di sacrificio, di rispetto dell’avversario, di amicizia, di gioco di squadra, di partecipazione e di integrazione. E’ un bene che si alimenta prima di tutto con la forza e il sacrificio dei ragazzi e delle ragazze che lo praticano durante gli allenamenti serali, magari dopo una dura giornata di lavoro o di studio, durante le partite domenicali, durante le vittorie e le sconfitte. Durante quelle sfide fatte sotto la pioggia, nel fango e nel freddo, in quelle gare sofferte e giocate per la tua squadra. Tutte sensazioni che lei dovrebbe ben conoscere, perché, mi risulta, questo sport lo ha praticato da giovane. Questo è il rugby, queste sono le persone che amano il rugby e che lo nutrono e lo sostengono giorno dopo giorno con la loro dedizione incondizionata e con la loro incredibile passione.
Quelle stesse persone a cui lei, caro Presidente Merlini, sta impedendo in tutti i modi di partecipare alla vita associativa, perché sarebbero “semplicemente” atleti e tesserati e atlete tesserate, e non soci. Una distinzione cavillosa e pretestuosa, degna di ben altri ambienti, e non certo di quelli sportivi, con la quale Lei sta escludendo deliberatamente i suoi ragazzi dalla partecipazione alla Associazione.
E come se non bastasse, se ancora non si fosse ben capito, l’eventuale domanda per diventare socio presentata dagli atleti “semplicemente tesserati”, dovrebbe essere accompagnata dalla scandalosa richiesta di un versamento di €uro 1.000,00 cadauno. E poi, se ancora non fosse ben chiaro, la domanda di ammissione sarebbe esaminata e vagliata e verificata e certificata da un Consiglio Direttivo, peraltro eletto da nessuno, che si riserverebbe di accoglierla o meno, a seconda, sembrerebbe, delle simpatie e delle amicizie del candidato o della candidata.
E così fino ad ora, nessuna Assemblea dei soci è mai stata convocata, semplicemente perché l’Assemblea non può esistere non esistendo i soci, ma solo una quindicina di persone, quelle elette da nessuno del Consiglio Direttivo di cui Lei fa parte, che decidono insindacabilmente per tutto e per tutti, e che impediscono di fatto lo svolgimento della vita democratica della Associazione Sportiva Rugby Rovato.
Glielo dico da genitore, caro Presidente, prima ancora che da Amministratore. Provo un grande senso di vergogna che è assieme una sorta di penoso sconcerto per quello che sta succedendo dalle sue parti. Spesso ci lamentiamo dei giovani, della loro svogliatezza, della loro indifferenza nei confronti della vita comunitaria. Qui invece si vuole impedire, attraverso artifizi interpretativi e sbarramenti economici e sbarramenti pregiudiziali, la libera e sincera e sana partecipazione dei giovani atleti e delle giovani atlete alla vita della Associazione Rugby Rovato. Che non è di proprietà privata, glielo ricordo, ma patrimonio dei rovatesi, da maneggiare con cura e intelligenza, in maniera da poterne trasferire le gesta ed i valori alle generazioni future.
Non sono di proprietà privata, e termino qui perché a questo punto mi sembra di rilevare l’ovvietà, nemmeno le strutture che state utilizzando, essendo patrimonio di proprietà del Comune di Rovato che vi è stato affidato perché ne poteste fare buon uso. Non vi è stato affidato perché eravate bravi, ma perché eravate bravi e con la forma giuridica giusta: quella di Associazione sportiva. Che “…ha per finalità lo sviluppo, la diffusione, la promozione, l’organizzazione e l’incremento di attività sportive dilettantistiche – in particolare la disciplina del rugby…”, e perché “…L’associazione è altresì caratterizzata dalla democraticità della struttura, dall’uguaglianza dei diritti di tutti gli associati, dall’elettività delle cariche associative…” Sta scritto nel vostro Statuto. E’ il passaggio più nobile del vostro Statuto, è un passaggio che per sua natura non può essere interpretato a piacimento o malamente piegato a logiche perverse.
A questo punto chiedo a Lei, caro Presidente Merlini e a tutti i componenti del Direttivo, di attivarsi immediatamente e di procedere senza alcun indugio ad associare tutti i vostri atleti e volontari che ne faranno semplice richiesta, senza pretendere il pagamento di nulla, o comunque tramite la richiesta di una cifra semplicemente simbolica. E di procedere successivamente alla convocazione di una Assemblea dei soci che dovrà eleggere democraticamente un suo organo di governo e discuterne le strategie gestionali. Ponendo così fine ad una situazione di irragionevole e assoluta mancanza di partecipazione alla vita democratica dell’associazione.
Ma lo si faccia subito. Non domani, subito, senza perdere altro tempo. E senza opporre inutili ed ingiustificabili ragioni. Pena la distruzione di una realtà associativa tra le più importanti della nostra comunità e della nostra provincia. Pena la disintegrazione di un patrimonio pubblico di cui qualcuno dovrà rendere conto. Non al sottoscritto, ma ai nostri giovani e all’intera città di Rovato.
Tiziano Alessandro Belotti, Sindaco di Rovato.

Rovato.it

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