Ruspa, foto generica da Pixabay

Le principali macchine edili che agevolano i lavori nei cantieri

Il rapporto tra uomo e macchine nei contesti lavorativi è sempre stato caratterizzato da luci e ombre: l’introduzione dell’automazione ha sicuramente portato vantaggi alle persone, permettendo loro di svolgere con più rapidità compiti prima molto dispendiosi in termini di tempo, ma anche di fatica. Aspetti che hanno senza dubbio comportato benefici per le aziende, incrementandone le possibilità produttive e la competitività sul mercato.

Tuttavia, nel corso della storia, non sempre le macchine si sono rivelate ben accette da parte dei lavoratori, sia perché imponevano nuove pratiche lavorative spesso parecchio standardizzate e che ben poco spazio lasciavano alla creatività, sia per l’alienazione che tali modus operandi rischiavano di causare.

Col passare dei decenni, però, il rapporto uomo-macchina è notevolmente migliorato anche grazie al contributo della tecnologia che ha portato alla creazione di macchinari pensati ad hoc per ogni tipo di professione e mansione, costruiti proprio sulle esigenze dei lavoratori che si occupano di svolgerle quotidianamente.

Qualità, sicurezza e affidabilità

Prendendo ad esempio il campo edile, esistono tantissimi macchinari specifici a seconda delle operazioni da compiere, siano esse semplici o complesse. Indipendentemente da quali e come siano questi compiti, la prerogativa principale che dovranno avere gli strumenti sarà consentire il lavoro in totale sicurezza e riducendo al minimo i rischi. Per far sì che ciò accada servono attrezzature edili che sappiano rispondere a criteri qualitativi in grado di renderle affidabili e durevoli nel tempo. Disporre di mezzi avanzati dal punto di vista tecnologico, con i quali gli operai potranno velocizzare le procedure lavorative, permetterà infine di aumentare la produttività, ma soprattutto tutelare la loro salute.

Ciascun macchinario dovrà avere un proprio libretto di garanzia, istruzioni d’uso e manutenzione, e proprio l’esecuzione minuziosa di quest’ultima risulterà indispensabile per renderlo pienamente funzionale.

Gli stessi operatori che le utilizzano dovranno verificarne lo stato prima di cominciare a lavorare in un nuovo cantiere, mentre spetta all’azienda occuparsi di controlli periodici e controlli straordinari secondo le indicazioni fornite dai fabbricanti.

A ogni mansione, la sua macchina

Quando si intende costruire un’opera di ingegneria, dopo una prima fase improntata alla progettazione, ha inizio una fase operativa che consiste nell’organizzazione del cantiere e dei mezzi che, in sinergia con l’abilità dell’uomo, si occuperanno della realizzazione vera e propria. Senza la presenza di questi dispositivi sarebbe impensabile semplificare e velocizzare il lavoro in cantiere.

Tendenzialmente in un contesto edile le macchine impiegate si suddividono in macchine da scavo e macchine per il trasporto e il sollevamento, a cui si aggiungono altri strumenti congeniali per eseguire lavori al dettaglio tra cui gli elettroutensili o le attrezzature per il taglio e la foratura di materiali come legno, ferro o cemento.

I macchinari che non possono mai mancare in un cantiere sono le macchine per il movimento terra, che si distinguono a seconda del lavoro che è necessario portare a termine. Di questa categoria fanno parte escavatori, pale e terne. Entrando più nello specifico, gli escavatori, come suggerisce la parola stessa, servono per effettuare scavi, mettere in atto demolizioni, per rimuovere ghiaia e sedimenti dai fiumi in modo tale da consentire un transito maggiore di acqua, e così via. Dotati di un braccio lungo, una cabina girevole e di un braccio escavatore, servono in prevalenza per rimuovere terreno e scaricarlo, grazie alla piattaforma girevole di cui dispongono e alle ruote o cingolati che consentono di muoversi anche sui terreni più impervi. Le terne invece sono macchinari estremamente versatili perché, combinando le pale gommate alle caratteristiche di un escavatore, permettono di rendere possibili le operazioni più disparate, in particolar modo nei cantieri dalle ridotte dimensioni: demolizioni, scavi, frantumazioni di asfalto.

Macchine per trasporto e sollevamento

L’altra categoria di macchine edili a Brescia, territorio dove per tradizione l’attività nei cantieri è particolarmente florida e la professione del muratore estremamente diffusa, riguarda quelle adibite al trasporto e al sollevamento di materiali che tradizionalmente avviene per due direzioni: dall’esterno all’interno del cantiere e viceversa, e dall’alto verso il basso e viceversa, come quando si rende necessario portare materiali o persone in cima agli edifici in costruzione. Appartengono a questa tipologia le piattaforme aeree, le gru, i carrelli elevatori e gli autocarri.

La scelta della gru da impiegare è influenzata soprattutto dall’uso che se ne intende fare: se l’intento è di effettuare spostamenti di carichi pesanti, oppure sollevamenti a diverse altezze, la gru a torre è quella che meglio riesce a sopperire a queste esigenze, perché riesce a raggiungere sommità elevate grazie alla regolazione della torre in ferro di cui è composta. Se il cantiere in cui bisogna operare è di grandi dimensioni, avrà più senso optare per un modello dotato di una piattaforma mobile con cui spostarsi da una parte all’altra dell’area con facilità e rapidità.

Da ultimo, gli autocarri rappresentano il ponte di collegamento tra il cantiere e lo spazio esterno: il cassone ribaltabile che hanno in dotazione, consente infatti il trasporto di materiale sfuso, e la possibilità di scaricarlo in breve tempo e senza richiedere troppa fatica all’operaio.

 

Rovato.it

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